Sabato dalle 9.30 lo spettacolo itinerante con Bretelle lasche, Sequeris, Farine fossili, Lavori in corso e Comelianti
"Carovana poetica" in centro a Belluno: cinque compagnie raccontano la natura

Il Corriere delle Alpi - giovedì 9 giugno 2022 - pagina 34 - sezione Giorno & Notte

Lina Beltrame - Sabato mattina, una "Carovana poetica" viaggerà con "Naturalmente teatro", ovvero un teatro ispirato alla natura, fermandosi nei luoghi più suggestivi del centro storico di Belluno e molto vicini all'arte del teatro.

Bretelle lasche, Sequeris, Farine fossili, Lavori in corso e Comelianti: queste le cinque compagnie amatoriali bellunesi, affiliate alla "Unione Italiana Libero Teatro", che hanno aderito al progetto finanziato e promosso dalla stessa Uilt del Veneto, con lo scopo di incentivare e dare spazio ai progetti teatrali condivisi fra le compagnie.

Dal Comelico, la zona più a nord del Bellunese, alle 9.30, in via Rialto, arriveranno i Comelianti con "La terra nei nostri bagagli". Un treno ideale che parte da Porta Dojona e arriva quasi alla Piazza delle Erbe, portando poesie e storie che rievocano ciò che l'emigrante ha dovuto lasciare e che ricorda con rimpianto e nostalgia: oltre agli affetti più cari, la propria terra, i boschi, le montagne, la neve, le pietre...

La "carovana" fa una sosta in Piazza delle Erbe, alle 10: qui le bellunesi "Bretelle lasche" ci spiegheranno che "Siamo alberi" e ci racconteranno una storia tratta da "L'isola degli alberi scomparsi" di Elif Shafak, la storia di tre alberi di fico che si rivolgono agli umani con toni severi per i danni che stanno facendo alla natura, ma anche sostenendoli con consigli affettuosi.

Mezz'ora dopo, alle 10.30 in piazza Vittorio Emanuele, proprio davanti al Teatro Comunale, la compagnia feltrina "Farine fossili" presenta i "Quadri naturali", un percorso tra le tele di pittori famosi che hanno celebrato la Natura. «Un tour museale» l'ha definito con un'aria di mistero una delle attrici, un'esposizione che ci incuriosisce su come saranno proposti i capolavori, ma che sarà di sicuro interessante e originale.

In piazza dei Martiri, vicino alla fontana dei Giardini, alle 11, appuntamento con i "Sequeris": saranno in scena con un testo, tra fantasia e storia, scritto dalla stessa Compagnia che ha scelto un titolo originale per sottolineare la preziosità dell'acqua, "Portar l'acqua co le rece". Si tratta di una scena teatrale della durata di una ventina di minuti che avrà per protagonista anche l'acqua vera e propria, una scena che si pensa già di allargare per portare in palcoscenico il testo completo.

La "carovana" si conclude alle 11.30, in via Sottocastello, nel giardino dedicato a Loris Tormen, l'attore e regista che proprio in quel luogo ha spesso incantato e affascinato il pubblico. A salire sulla sua "panchina" sarà la compagnia cadorina "Lavori in corso" per parlarci di api, anzi di "Ape d'oro": favole per bambini e adulti, che mettono in evidenza il problema della sofferenza e dei rischi che colpiscono oggi questa specie tanto importante per la vita del Pianeta. Saranno poi evocati personaggi famosi della storia e della scienza, attraverso i loro aforismi sulle api.

E, per concludere in bellezza, i "Lavori in corso" hanno pensato anche a dei piccoli doni da consegnare agli spettatori a fine spettacolo. In caso di maltempo l'evento sarà spostato al sabato successivo, 18 giugno.

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